venerdì 12 novembre 2010

Bollicine 2...

Oggi parliamo del metodo Martinotti o Charmat utilizzato per gli spumanti dolci e i vini frizzanti.
L'italiano Federico Martinotti ebbe l'idea di realizzare la spumantizzazione in grandi recipienti a tenuta, tipo autoclavi. Questa idea fu messa in pratica dall'ingenere francese Charmat che costituì e brevettò l'attrezzatura.
Il metodo charmat è rapido, efficace e permette di ottenere spumanti dolci con colori più tenui e perlage(bollicine) più grossolano.
La fermentazione nel metodo charmat viene fatta in autoclave. Dalla fermetazione alla commercializazione non possono esserci meno di 30 giorni per gli spumanti più corrrenti, mentre per quelli VSQ(vino spumante di qualità) e VSQPRD(vino spumante di qualità prodotto in regioni determinate) la permanenza non deve essere inferiore a 80 giorni.
Travasao, filtrazione, stabilizzazione e imbottigliamento vengono fatti in condizioni isobariche.

I vini frizzanti naturali vengono fatti con il metodo charmat.
I vini frizzanti artificiali sono prodotti con una saturazione del vino con anidride carbonica, cioè viene iniettato.

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