Dopo aver fatto la pigiatura, il mosto fiore viene messo nelle vasche a macerare insieme alle vinacce (solo per il rosso). Dopo di che vengono aggiunti dei lieviti che danno l'inizio alla fermentazione.
Nei primi giorni di contatto sono estratti per lo più gli antociani che danno il colore) e poi i polifenoli totali che danno struttura e gusto al vino.
Quanto tempo e a che temperatura?
La macerazione in genere dura 10-15 giorni. Per il vini giovani 4-5 e solo per alcuni 4 settimane.
La temperatura di norma è di 25-30°, per i giovani 24-25° e per vini da invecchiamento 30-32°
Cos'è la follatura o rimontaggio?
Il metodo che serve a rimescolare e raffreddare il mosto e a rompere il capello delle vinacce che impedisce il contatti con la parte liquida. I lieviti devono lavorare tra 15-30° C. Se la temperatura e troppo bassa si fermano, se invece è troppo alta diventa incontrollabile.
Perché fermentazione tumultuosa?
Perché l'anidride carbonica fa ribollire il mosto.
Alla fine di questo processo vine fatta la svinatura, cioè la eliminazione delle bucce e delle fecce della fermentazione.
Le vinacce (buccia e vinacciolo) vengono asciugate con la torchiatura per avere la massima estrazione. Una volta che le vinacce sono esaurite sono mandate in distilleria per produrre la Grappa.
Ancora il vino non è pronto, bisogna stabilizzarlo e poi farlo maturare di nuovo con una eventuale fermentazione malolattica per renderlo più morbido.
E' arrivato il momento della sosta in acciaio per i vini a pronta beva con un imbottigliamento fatto in primavera dell'anno dopo oppure il passaggio in legno per dare complessità al bouquet.
La fase che distingue la vinificazione in rosso da quella in bianco è la macerazione. Nei vini bianchi non c'e contatto con le vinacce.